QSA Consulting & Project

La progettazione di impianti

gennaio 23, 2014adminQsa

Sulla base del D.M. 37/2008 bisogna essere abilitati per la realizzazione di qualunque impianto e cioè:
a) Impianti elettrici, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, impianti di automazione di porte, cancelli e barriere;
b) Impianti radiotelevisivi, antenne, impianti elettronici;
c) Impianti di riscaldamento, climatizzazione, condizionamento e refrigerazione;
d) Impianti idrici e sanitari;
e) Impianti a gas;
f) Impianti per ascensori, montacarichi e scale mobili;
g) Impianti antincendio.

Il decreto elenca i casi in cui il progetto relativo a installazione, trasformazione e ampliamento degli impianti su indicati alle lettere a), b), c), d), e), g) deve essere necessariamente affidato a un professionista iscritto all’albo:

1) Impianti elettrici in civili abitazioni con potenza superiore a 6 kw oppure superficie superiore a 400 mq
2) Impianti elettrici realizzati con lampade fluorescenti a catodo freddo collegati ad impianti elettrici per i quali è obbligatorio il progetto e in ogni caso per impianti di potenza complessiva maggiore di 1200 VA
3) Impianti elettrici relativi ad immobili ad uso commerciale o produttivo con una tensione superiore a 1000 V (NB: la bassa tensione arriva a 400 V) oppure una potenza superiore a 6 kw oppure superficie superiore a 200 mq. Se c’è la cabina di trasformazione ci vuole sempre il progetto
4) Impianti elettrici relativi ad immobili provvisti di ambienti soggetti a specifica normativa CEI, in caso di locali adibiti ad uso medico (anche centri estetici) o per i quali sussista pericolo di esplosione o a maggior rischio di incendio (vedi elenco D.Min. Interno 16 febbraio 1982: tali locali hanno il certificato prevenzione incendi), impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200 metri cubi (cioè circa 75 mq)
5) Impianti elettronici quando coesistono con impianti elettrici con obbligo di progettazione
6) Impianti di cui alla lettera c) dotati di canne fumarie collettive e impianti di climatizzazione con potenzialità frigorifera pari o superiore a 40.000 frigorie/ora
7) Impianti di cui alla lettera e) con portata termica superiore a 50 kw o con canne fumarie collettive o impianti di gas medicali per uso ospedaliero
8) Impianti di cui alla lettera g) se inseriti in attività soggette al rilascio del certificato prevenzione incendi (vedi D.Min. Interno 16 febbraio 1982) o quando gli idranti sono in numero pari o superiore a 4 o gli apparecchi di rilevamento sono in numero pari o superiore a 10

I progetti contengono:
• Gli schemi dell’impianto
• Disegni planimetrici
• Una relazione tecnica (sulla tipologia dell’installazione, trasformazione o ampliamento dell’impianto, con particolare riguardo alla tipologia dei materiali da utilizzare e alle misure di prevenzione e di sicurezza da adottare)

Il progetto va poi depositato presso lo sportello unico per l’edilizia del comune in cui deve essere realizzato l’impianto.
La ditta installatrice realizza l’impianto e al termine dei lavori, dopo aver verificato la funzionalità dell’impianto, rilascia al committente la Dichiarazione di conformità, di cui è parte integrante il progetto di cui sopra.
Nel caso in cui la Dichiarazione di conformità non sia stata prodotta o non sia più reperibile, tale atto è sostituito – per gli impianti eseguiti prima dell’entrata in vigore del presente decreto – da una dichiarazione di rispondenza, resa da un professionista iscritto all’albo, che esercita la professione da almeno 5 anni nel settore impiantistico attinente.
La Dichiarazione di conformità deve essere necessariamente consegnata al Comune per ottenere il rilascio del certificato di agibilità.
In realtà bisogna sottolineare che la Dichiarazione di conformità è richiesta sempre, per tutti gli impianti di cui alle lettere a), b), c), d), e), f), g) realizzati in qualsiasi tipologia di edificio nei casi di:
• Nuovo impianto
• Trasformazione
• Ampliamento
• Manutenzione straordinaria

La Dichiarazione di conformità è richiesta anche per gli impianti di cantiere. Non è richiesta invece nel caso di manutenzione ordinaria.
La ditta installatrice ha l’obbligo di depositare la Dichiarazione di conformità presso lo sportello unico per l’edilizia del comune entro 30 gg. dalla conclusione dei lavori.

In caso di inadempimento degli obblighi stabiliti da tale decreto, sono previste delle sanzioni:
- sanzioni amministrative da un minimo di Euro 100 a un massimo di 10.000 Euro
- sospensione temporanea dell’iscrizione delle imprese dal registro delle imprese o dall’albo provinciale delle imprese artigiane
- provvedimenti disciplinari a carico dei professionisti iscritti nei rispettivi albi

NB: per la manutenzione degli impianti di ascensori e montacarichi in servizio privato (di cui alla lettera f) si applica il decreto del Presidente della Repubblica DPR n. 162/1999