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Lavori in quota: ricerca Inail, prevenire le cadute dall’alto nel settore marittimo

giugno 17, 2014adminNovità, Risorse0

ucm_120759I lavori in quota, in qualsiasi ambito, presentano notevoli rischi se affrontati senza le necessarie precauzioni. Ne abbiamo parlato di recente sottolineando la fondamentale importanza dei dispositivi di protezione individuali, che permettono di lavorare in sicurezza in molti scenari pericolosi.

Inail approfondisce la problematica relativa alle cadute nel settore marittimo, e mette a disposizione sul suo portale una recente ricerca dal titolo “Le cadute dall’alto per l’attività di lavoro marittimo: studio della casistica nosologica ed ipotesi di interventi preventivi”.
Il volume propone un approccio multidisciplinare volto a una migliore valutazione delle cause e conseguenze delle cadute. La ricerca ha visto l’integrazione dei dati Inail con quelli del Ministero dei Trasporti, per ampliare l’osservazione degli infortuni da caduta confrontando le due esperienze statistiche.

Lavorare in sicurezza è un diritto ma anche un dovere stabilito dalla legge, e la formazione dei lavoratori ne è il presupposto fondamentale. QSA Consulting & Project svolge corsi di formazione e addestramento obbligatori per i lavoratori in quota, secondo la normativa definita dal D. Lgs. 81/2008. Per informazioni potete contattarci ai nostri recapiti.

Lavori “in quota”, l’importanza della sicurezza

marzo 11, 2014adminNorme0

Nel 2013 i morti sul lavoro in Italia sono stati 571 (fonte osservatorio indipendente Bologna). Un dato sicuramente in calo rispetto agli anni precedenti ma spaventosamente elevato se si pensa alle persone e non ai numeri in astratto. Uno studio di Eurostat (monitoraggio degli ultimi 30 anni), ricercando le cause più frequenti degli incidenti, ha messo in evidenza che il 43% dei decessi sul lavoro avviene per cadute dall’alto; i lavoratori che svolgono “lavori in quota” sono dunque la categoria più esposta al rischio di incidenti mortali.

Nel 2008, con il Decreto Legislativo 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza), il legislatore ha dato degli strumenti concreti e delle linee guida precise per affrontare in modo efficace il problema della sicurezza sul luogo di lavoro. La Legge definisce “lavori in quota” quei lavori dove c’è un “rischio di caduta da una altezza superiore ai 2 metri rispetto al piano stabile”. Tanti incidenti si possono e si devono evitare, e poiché la sicurezza sul lavoro non si improvvisa, la legge impone che vengano messe in atto adeguate strategie di prevenzione e che i lavoratori vengano formati e addestrati.

Il rischio di caduta dall’alto può essere annullato sempre. Da anni, in commercio, esistono Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) specifici per i “lavori in quota” che, se utilizzati adeguatamente, garantiscono una condizione di lavoro sicura in ogni contesto operativo. Caschi, imbragature, cordini, assorbitori di energia, dispositivi retrattili, sistemi anticaduta scorrevoli e linee vita, sono solo alcuni degli innumerevoli DPI che permettono di lavorare in totale sicurezza su tetti, ponteggi, piattaforme aeree, tralicci, camminamenti pericolosi e molti altri scenari.

I vari DPI sono dispositivi pensati per essere risolutivi in ogni situazione, ma vanno utilizzati da personale formato e addestrato con corsi specifici ben definiti dal Decreto Legge 81/08. Lavorare in sicurezza è un diritto ma anche un dovere stabilito dalla legge, e la formazione e l’addestramento dei lavoratori ne sono il presupposto fondamentale. Investire in “sicurezza” non significa solo mettersi al sicuro da costose sanzioni amministrative ma può diventare un concreto vantaggio economico per l’azienda. Risparmio e ottimizzazione dei tempi di lavoro saranno risultati subito tangibili.

Stefano Sinapi
Soluzioni Dall’Alto